L’arte organaria è uno dei fiori all’occhiello meno noti ma più prestigiosi di Bergamo: una tradizione che nel caso della famiglia Bossi attraversa ben otto generazioni, dal 1555, per arrivare a Gabriele che firma l’organo di questa chiesa nel 1861.
Costruita all’inizio dell’VIII secolo dopo il presunto soggiorno del vescovo trentino sui colli di Bergamo, nel ‘200 e’ diretta dai frati domenicani e nel ‘300 dall’Ordine degli Umiliati, abolito nel ‘500.
Ristrutturata nel 1512, assume l’aspetto odierno con gli interventi del XVIII e XX secolo che la dotarono anche del terrazzo panoramico affacciato sulla Citta’ Bassa e sui colli occidentali.