Fondata nell’anno mille, l’Abbazia benedettina di San Paolo d’Argon viene soppressa da Napoleone Bonaparte nel 1797, ma il suo fascino resta intatto.
Entrando nell’Abbazia incontrerai un delizioso piccolo chiostro rinascimentale, decorato in cotto e con i capitelli delle colonne finemente intarsiati, con molta probabilità opera di Pietro Isabello, il maggior architetto bergamasco dell’epoca. Sicuramente è suo il refettorio del 1536, affrescato nel 1624 dal veronese Giovanni Battista Lorenzetti. Il secondo chiostro è molto più ampio, con 32 colonne disposte su una pianta rettangolare.
La Chiesa è un meraviglioso esempio di stile seicentesco, già a partire dalla facciata marmorea; varcata la soglia, ti aspettano la maestosa navata con le sei cappelle laterali, molti dipinti degli artisti più importanti del periodo e gli altari in marmo intarsiato.